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Perchè essere presenti su Facebook

Vi voglio gentilmente offrire qualche numero, 30 per la precisione:

  1. 1,65 miliardi: sono gli utenti che accedono a Facebook almeno una volta al mese (dato aggiornato al 2016).
  2. 1,09 miliardi: è il numero di persone che utilizza attivamente Facebook su base giornaliera (dato aggiornato al 2016).
  3. 1,51 miliardi: sono le persone che usano Facebook da dispositivo mobile ogni mese (dato aggiornato al 2016).
  4. 66,1%: è la percentuale di iscritti che accede a Facebook quotidianamente (dato aggiornato al 2016).
  5. 40: sono i minuti che l’utente medio di Facebook trascorre quotidianamente sulla piattaforma (dato aggiornato al 2014).
  6. 3,57: sono i gradi di separazione in media fra gli utenti (dato aggiornato al 2016).
  7. 84,2%: è la percentuale di utenti fuori dagli Stati Uniti e Canada (dato aggiornato al 2016).
  8. 28 milioni: è il numero di utenti italiani che utilizza Facebook (dato aggiornato al 2016).
  9. 21 milioni: è il numero di utenti italiani che si connette a Facebook ogni giorno (dato aggiornato al 2016).
  10. 15%: è l’aumento percentuale che si registra in estate per ciò che riguarda il numero di contenuti condivisi (dato Italia aggiornato al 2015).
  11. 52,3 milioni: numero di interazioni correlate allo sport in Italia (dato aggiornato al 2015)
  12. 45 miliardi: sono i messaggi inviati ogni giorno tramite Facebook (dato aggiornato al 2015).
  13. 900 milioni: è il numero di utenti attivi di Facebook Messenger su base mensile (dato aggiornato al 2016).
  14. 1 miliardo: è il numero di utenti attivi di WhatsApp su base mensile (dato aggiornato al 2016).
  15. 500 milioni: sono le persone che utilizzano Instagram ogni mese (dato aggiornato al 2016).
  16. 8 miliardi: il numero di video visualizzati ogni giorno su Facebook (dato aggiornato al 2016).
  17. 10 miliardi: le volte in cui il bottone Like viene visualizzato ogni giorno (dato aggiornato al 2016).
  18. 30%: è la percentuale di Like provenienti da dispositivo mobile (dato aggiornato al 2016).
  19. 201 miliardi: il numero complessivo di connessioni accettate su Facebook (dato aggiornato al 2016).
  20. 30 milioni: è il numero di aziende che ha una Fan Page di Facebook (dato aggiornato al 2014).
  21. 19 milioni: sono le imprese che hanno una Fan Page ottimizzata per cellulari (dato aggiornato al 2014).
  22. 122%: a tanto ammonta l’incremento nella spesa effettuata dalle aziende per unità di annunci su Facebook anno su anno (dato aggiornato al 2014).
  23. 1,5 milioni: è il numero di aziende che investe in annunci di Facebook.
  24. 1 miliardo: sono le ricerche giornaliere effettuate su Facebook ogni giorno
  25. 118 milioni: è il numero di Mi Piacepresenti sulla pagina di Cristiano Ronaldo, il giocatore europeo con il maggior numero di like su Facebook (dato aggiornato al 2016).
  26. 221 milioni: sono le interazioni (post, commenti e simili) correlate ai recenti Europei di calcio (dal 1 maggio al 7 giugno 2016).
  27. 80%: è la percentuale delle applicazioni “top” di iOS e Android che utilizza Facebook Login per la registrazione degli utenti (dato aggiornato al 2014)
  28. 5,38 miliardi (di dollari): a tanto ammontano i ricavi realizzati dall’aziende nel primo trimestre del 2016.
  29. 82%.: è la percentuale di ricavi del social network (relativa al primo trimestre del 2016) generata dalla vendita di pubblicità in ambito mobile.
  30. 1,51 miliardi (di dollari): l’utile netto realizzato da Facebook nel primo trimestre del 2016.

Fonte: JeffBullasStatistaDMR.

Che dire?

Questi numeri dovrebbero da soli farci capire il peso specifico del servizio che abbiamo tra le mani: esiste al mondo una piattaforma che, in maniera gratuita, ci offre determinate opportunità?

Per opportunità parlo dell’entrare a far parte di un sistema che include chiunque, dal ragazzino di 10 anni alla signora di 60, dall’ impresa quotata in borsa al bar sotto casa.

Come è possibile che, ad oggi, ci siano imprese, aziende, attività che ancora non sono presenti su Facebook?

Io onestamente non me lo spiego. Non esiste una giustificazione a questo fatto.

Le motivazioni che mi capita di incontrare sono:

  • “Non ho tempo”;
  • “Non ho una persona che possa dedicare tempo alla produzione di contenuti”;
  • “Non serve a nulla essere su Fb, ci passo mezz’ora la sera a spettegolare tra i miei contatti e già mi basta”;
  • “Pubblicizzo in altro modo la mia attività”;

Ed altre mille scusanti. Insensate, oso dire io.

Non essere su Facebook è un po’ come avere un buono per far la spesa al centro commerciale ogni mese e non sfruttarlo mai.

Follia. Puro e sano autolesionismo.

Il social blu rappresenta il più grande strumento di marketing nelle mani di tutti e non ritagliare del tempo per essere presenti su Facebook significa non amare la propria attività, non volergli bene.

Quello che voglio farvi capire è che, come troviamo tempo per parlare di fatture, come troviamo il tempo di sollevare la cornetta e chiamare i nostri clienti o possibili tali, come prepariamo piani economici, dobbiamo ritagliare nella nostra settimana lavorativa del tempo per la strategia digitale.

Come e chi può fare Content Marketing

All’interno della nostra azienda chi e come può fare content marketing?

E’ mia personalissima opinione che tutti possano fare content marketing; tutte le persone che lavorano in un’azienda, studio o società, hanno delle cose da raccontare.

Il problema è come raccontarle.

Non tutti nasciamo con il dono della scrittura, così come non tutti nascono calciatori,content-marketing-cycle pittori ecc.ecc. Dobbiamo pertanto affidare i nostri contenuti, che non sono altro che ciò che ogni giorno ci circonda nel luogo di lavoro, a tre entità differenti e scegliere la più idonea a noi:

  • Agenzie pubblicitarie strutturate;
  • Copywriter freelance;
  • Personale interno all’azienda.

Se avete denaro da investire sicuramente affidarsi ad un’agenzia pubblicitaria è la scelta migliore: professionalità garantita oltre che il risultato. Forse per sviluppare “solo” una strategia di content marketing è un po’ eccessivo.

  • Investimento: €€€€
  • Garanzia di risultato:////
  • Tempo guadagnato: ////

Il copywriter può essere la scelta migliore. Affidatevi a qualcuno con esperienza nel campo della scrittura, istruitelo, su cosa fa la vostra società, dategli consigli e spunti interessanti ed il gioco sarà fatto.

  • Investimento:€€
  • Garanzia di risultato:///
  • Tempo guadagnato: ///

content-marketing-creation

La terza ed ultima soluzione è quella di affidare la creazione di contenuti di valore al personale interno all’azienda: la scelta dipende da vari fattori: la persona che avete scelto ha del tempo da dedicare alla produzione di contenuti? Ha delle capacità di scrittura sul web? E’ capace di rendere interessante anche un argomento che potrebbe suscitare poco interesse?

Date una risposta a queste domande e capirete se è possibile sviluppare questa strategia internamente.

Il mio consiglio è di affidare questa mansione alla persona che svolge per voi nell’azienda l’attività di gestione dei social e del sito: se non ne avete uno e volete farlo voi direttamente, mettetevi nella testa che serve tempo! Non basta pubblicare 4/5 articoli in una settimana e bloccare la produzione per le successive due; mettetevi in testa che siete “editori” e dovete ragionare come tali.

  • Investimento:?
  • Garanzia di risultato:?
  • Tempo guadagnato:?

Bene, dopo aver definito a chi affidare l’arduo compito della creazione dei contenuti, dobbiamo decidere che contenuti pubblicare.

Quello che consiglio è di sedersi di fronte a colui che dovrà fare “content” e raccontargli tutto: raccontategli di come è nata la vostra azienda, delle difficoltà che avete incontrato e delle soddisfazioni raggiunte, parlategli di voi e dei vostri collaboratori, dei lavori passati, presenti e futuri; apritevi a 360 gradi, dovrà sapere tutto.